Questa non è una ricetta presa da un libro di cucina regionale o da una trasmissione tv.
Questa è la ricetta di mia suocera, madre e nonna,
romagnola DOC  da generazioni, una ricetta che ha da quando era una giovane sposina.
Questi ravioli di pasta senza zucchero, farciti di marmellata e fritti in olio di semi.
Ce li ha fatti assaggiare anni fa e le ho chiesto la ricetta per rifarli e proporli nel mio blog.
Lei quando li faceva li farciva con una marmellata di prugne fatta in casa e venivano perfetti.
Io che non amo la marmellata di prugne e purtroppo non ho marmellata fatta in casa, ho usato la mia preferita, quella senza zucchero,  di fragole e fragoline di bosco.
Purtroppo durante la frittura la marmellata è diventata liquida ed è fuoriuscita dai ravioli ma non completamente. Lei mi ha detto che la marmellata di prugne che faceva lei era più densa e corposa.
Comunque sia, i ravioli sono  ripieni di meno ma sono  ripieni comunque.
Poi mi è venuto il dubbio se mettere o meno il lievito, lei sostiene che li ha sempre fatti senza, io credo che un pizzico di lievito ci vada. Questa versione è senza lievito.
Potete provare a farli.










Ingredienti:
per ogni uovo
1 cucchiaio di aceto di vino
1 cucchiaio di olio di semi
farina 00 quanto basta per ottenere un impasto morbido e lavorabile.
Stendere l’impasto tirandolo col matterello come per fare i ravioli di pasta fresca.
Tagliare a quadrati con una rotella tagliapasta, farcire con la marmellata preferita e chiudere a rettangoli sigillando i bordi con i rebbi di una forchetta.
Friggerli pochi per volta in abbondante olio di semi   di arachide o di girasole ben caldo.
Farli scolare su carta da cucina assorbente.
Lasciarli raffreddare e spolverarli generosamente con zucchero al velo.












Con questa ricetta partecipo al Contest
Raccolta “I dolci di Carnevale”
del blog Beatitudini in cucina

2 Comments on RAVIOLINI FRITTI DI CARNEVALE

  1. Beatrice Rossi
    19 febbraio 2014 at 8:35 (4 anni ago)

    Buone!! Una ricetta davvero semplice ma golosa! Grazie per la partecipazione!

    Rispondi

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